La Leggenda del Diavolo


Gli urani volevano rendere più agibile la via di transito per il Gottardo. A tale scopo bisognava costruire una strada e diversi ponti. Il maggiore ostacolo era costituito dalla gola della Schöllenen e in tutto il paese non c'era nessuno che sapesse come superarlo. Osservando perplesso il precipizio, il landamano esclamò dalla disperazione: "Che venga il diavolo a costruire un ponte! Non appena ebbe proferito queste parole, gli apparve davanti Belzebù in persona, che disse: "Vi costruirò un ponte in tre giorni. In cambio voglio però il primo che lo attraverserà." I signori rifletterono e, seppur tentennando, acconsentirono. Nel giro di tre giorni il ponte s'incurvava arditamente sopra il profondo baratro. All'altro capo stava seduto il diabolico cornuto e aspettava la ricompensa. Ma nessuno osava fare il primo passo, sapendo che sarebbe finito all'inferno. Di colpo, un canuto consigliere comunale ebbe un lampo di genio: nella stalla aveva un caprone alquanto aggressivo e appena vedeva un paio di corna passava all'attacco. Gli urani accolsero l'idea e, burlandosi del diavolo, esultarono: "Eccoti il primo, puoi tenertelo!" Profondamente offeso, il diavolo giurò vendetta e scese a valle per prendere un enorme sasso con il quale voleva distruggere la sua opera. Giunto a Göschenen, una vecchietta lo fermò e lo invitò a riprendere fiato. Non appena diavolo ebbe appoggiato il pesante sasso, la vecchietta vi incise velocemente una croce. Rabbrividendo alla vista del santo simbolo, il diavolo fuggì: non si sarebbe mai più fatto vivo in terra urana.